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Ricomposizione corporea

Ricomposizione corporea dopo anni di palestra: è ancora possibile e come impostarla

DG

Dott. Daniele Gabrovec

Biologo Nutrizionista

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La ricomposizione corporea è l'obiettivo di perdere massa grassa e guadagnare (o almeno mantenere) massa muscolare nello stesso periodo. Nei principianti succede quasi da sola. In chi si allena da anni con costanza è possibile, ma molto più lenta, e richiede pazienza e misure affidabili. Nella mia pratica è anche l'obiettivo con le aspettative meno realistiche: per questo conviene capire bene come funziona.

Si può perdere grasso e mettere muscolo dopo anni di palestra?

Sì, ma con margini più stretti. Più ci si avvicina al proprio potenziale muscolare naturale, più ogni chilo di muscolo in più costa tempo. Le situazioni in cui la ricomposizione funziona meglio anche negli avanzati sono:

  • rientro dopo una pausa o un infortunio (si recupera muscolo già costruito);
  • massa grassa ancora relativamente alta;
  • un cambio di programma che porta uno stimolo nuovo;
  • apporto proteico finora insufficiente o allenamento poco progressivo.
Se invece si è già magri, con anni di allenamento ben fatto e proteine adeguate, i cambiamenti possono essere minimi anche in diversi mesi.

Perché negli atleti avanzati è più lenta?

Due motivi principali. Il primo: la crescita muscolare rallenta con l'esperienza. Il secondo: il deficit energetico frena il guadagno di muscolo. Una meta-analisi ha mostrato che allenarsi in deficit riduce i guadagni di massa magra rispetto ad allenarsi senza deficit, mentre la forza tende a migliorare in modo simile; nell'analisi, un deficit di circa 500 kcal al giorno era sufficiente ad annullare i guadagni di massa magra [1].

In pratica: più è grande il deficit, più la ricomposizione diventa una semplice definizione.

Ricomporre o ciclizzare massa e definizione?

Non esiste una scelta giusta per tutti. Come regola orientativa:

Quando ha senso la ricomposizione

  • massa grassa moderata, senza fretta di cambiare peso;
  • preferenza per un'alimentazione stabile tutto l'anno;
  • sport con categorie di peso in cui il peso deve restare simile;
  • rientro dopo una pausa.

Quando conviene ciclizzare le fasi

  • si è già magri e l'obiettivo principale è aumentare la massa muscolare: una fase con un piccolo surplus, ben controllata, è spesso più efficiente (vedi la pagina sulla dieta per la massa muscolare);
  • c'è una gara o una scadenza estetica, che richiede una fase di definizione vera;
  • dopo mesi di ricomposizione i numeri non si muovono più.
Per chi prepara una competizione di bodybuilding natural, una revisione suggerisce di perdere circa lo 0,5–1% del peso a settimana per proteggere al meglio la massa muscolare [2].

Come impostare l'alimentazione

Proteine alte

Con il deficit il fabbisogno proteico sale. Nei soggetti allenati e magri in restrizione calorica, le revisioni indicano circa 2,3–3,1 g di proteine per kg di massa magra al giorno, verso l'alto quanto più si è magri e quanto più è ampio il deficit [2, 3]. In mantenimento, circa 1,6 g/kg di peso al giorno coprono gran parte del beneficio sulla massa magra; una meta-analisi ha osservato anche che negli individui già allenati l'effetto dell'integrazione proteica sulla massa magra è risultato maggiore [4].

Deficit piccolo o mantenimento

  • Mantenimento o lieve deficit (indicativamente poche centinaia di kcal), non tagli drastici [1].
  • Carboidrati distribuiti attorno agli allenamenti per sostenere il volume di lavoro.
  • Grassi sufficienti, senza scendere troppo per «far quadrare» le calorie.
  • Monitoraggio del peso medio settimanale, non di quello di un singolo giorno.
La pagina sulla dieta per la ricomposizione corporea descrive come imposto questa fase nello studio.

L'allenamento: la progressione dei carichi è il segnale

Senza uno stimolo progressivo il corpo non ha motivo di costruire muscolo, tanto più in deficit. Gli elementi che contano:

  • progressione nel tempo di carichi, ripetizioni o volume;
  • un volume settimanale adeguato per gruppo muscolare: esiste una relazione dose-risposta tra serie settimanali e ipertrofia [5];
  • recupero, sonno e gestione dello stress;
  • esercizi multiarticolari stabili, così i progressi si possono confrontare.
Se in ricomposizione la forza cala in modo costante, di solito è il segnale che il deficit è troppo ampio o il recupero insufficiente.

Come misurare la ricomposizione

La bilancia da sola inganna: se il grasso scende e il muscolo sale, il peso può restare fermo. Servono più misure insieme:

  • BIA segmentale: stima massa magra e massa grassa per distretto (braccia, gambe, tronco); va ripetuta nelle stesse condizioni (orario, idratazione, digiuno) per essere confrontabile. In studio la uso in ogni visita: trovi i dettagli nella pagina sulla BIA segmentale.
  • Circonferenze: vita, fianchi, braccia, cosce; vita che scende con braccia stabili o in aumento è un buon segno.
  • Foto con stessa luce, posa e orario.
  • Forza: carichi e ripetizioni sugli esercizi principali.
Nessuna misura è perfetta: conta la direzione di tutte insieme nel tempo.

Tempi realistici

Negli avanzati ha poco senso valutare i risultati settimana per settimana. Indicativamente:

  • controlli ogni 4–8 settimane;
  • almeno 3–6 mesi per un giudizio sensato sulla ricomposizione;
  • cambiamenti attesi piccoli, spesso visibili più nelle circonferenze e nelle foto che nel peso.
Se in questo arco di tempo nulla si muove, è il momento di rivedere l'impostazione o di passare a fasi distinte.

Domande frequenti

Si può perdere grasso e mettere muscolo dopo anni di palestra?

Sì, ma più lentamente rispetto ai principianti. Funziona meglio se si ha ancora una discreta massa grassa, si rientra da una pausa o si migliora un'alimentazione finora povera di proteine. Se si è già molto magri, spesso è più efficace alternare fasi di massa e di definizione.

Quante proteine servono per la ricomposizione corporea?

In deficit, le revisioni sugli atleti allenati indicano circa 2,3–3,1 g per kg di massa magra al giorno. In mantenimento, circa 1,6 g per kg di peso coprono gran parte del beneficio. La quantità giusta dipende anche da peso, massa grassa e preferenze alimentari.

Perché il peso non scende anche se mi vedo più tonico?

Perché la perdita di grasso può essere compensata dal guadagno di muscolo e dalle oscillazioni di acqua e glicogeno. Per questo servono BIA segmentale, circonferenze, foto e forza, oltre alla bilancia.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

Negli atleti avanzati servono in genere almeno 3–6 mesi per una valutazione affidabile, con controlli ogni 4–8 settimane. I cambiamenti sono piccoli: per questo misure ripetute nelle stesse condizioni sono fondamentali.

Bibliografia

  1. Murphy C, Koehler K. Energy deficiency impairs resistance training gains in lean mass but not strength: A meta-analysis and meta-regression. Scand J Med Sci Sports. 2022;32(1):125-137. PMID: 34623696
    • Helms ER et al. Evidence-based recommendations for natural bodybuilding contest preparation: nutrition and supplementation. J Int Soc Sports Nutr. 2014;11:20. PMID: 24864135
    • Helms ER et al. A systematic review of dietary protein during caloric restriction in resistance trained lean athletes: a case for higher intakes. Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2014;24(2):127-138. PMID: 24092765
    • Morton RW et al. A systematic review, meta-analysis and meta-regression of the effect of protein supplementation on resistance training-induced gains in muscle mass and strength in healthy adults. Br J Sports Med. 2018;52(6):376-384. PMID: 28698222
    • Schoenfeld BJ et al. Dose-response relationship between weekly resistance training volume and increases in muscle mass: A systematic review and meta-analysis. J Sports Sci. 2017;35(11):1073-1082. PMID: 27433992

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DG

Dott. Gabrovec

Nutrizionista Clinico

Biologo Nutrizionista con 3 lauree scientifiche e specializzazione in biochimica ormonale, nutrizione clinica e ricomposizione corporea. Ideatore di MyDiet.

3 Lauree Scientifiche

2 Master Clinici USA

5.000+ Pazienti Seguiti

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Dalla Teoria alla Pratica Clinica

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Disclaimer: Il contenuto di questo articolo ha esclusivamente scopo divulgativo ed informativo. Non costituisce parere medico o nutrizionale sostitutivo.