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Nutrizione clinica

Vitamina K2 MK-7: il nutriente dimenticato per arterie e ossa

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Dott. Daniele Gabrovec

Biologo Nutrizionista

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Vitamina K2 MK-7: il nutriente che dirige il calcio

Per decenni, la vitamina K è stata considerata esclusivamente un cofattore della coagulazione. La ricerca degli ultimi 20 anni ha ridisegnato completamente il suo ruolo fisiologico, in particolare quello della sua forma menachinonica (K2).

K1 e K2: due molecole, due ruoli

  • Vitamina K1 (fillochinone): presente nelle verdure a foglia verde (cavolo, spinaci). Va quasi esclusivamente al fegato per la sintesi dei fattori della coagulazione.
  • Vitamina K2 (menachinoni, MK-4 fino a MK-13): presente in alimenti fermentati (natto, crauti, formaggi stagionati) e in piccole quantità in uova, fegato, burro da pascolo. Raggiunge i tessuti extra-epatici (ossa, arterie, testicoli, cervello) dove attiva proteine K-dipendenti fondamentali.

Il paradosso del calcio

La K2 attiva due proteine critiche:

  • Osteocalcina: prodotta dagli osteoblasti, fissa il calcio nella matrice ossea
  • Matrix Gla Protein (MGP): inibisce la calcificazione dei vasi sanguigni
In assenza di K2 adeguata, queste proteine rimangono "inattive" (forma non carbossilata). Il risultato clinico è una situazione paradossale: il calcio si deposita dove non deve (arterie) e non si fissa dove dovrebbe (ossa). È il cosiddetto "paradosso del calcio".

Le evidenze cliniche

Lo studio Rotterdam (Geleijnse et al., 2004; PMID: 15514282) su 4.800 soggetti ha mostrato che chi aveva l'introito più alto di K2 presentava il 57% in meno di mortalità cardiovascolare e il 52% in meno di calcificazioni aortiche severe rispetto al quartile inferiore. Nessun effetto di K1.

Lo studio RCT di Knapen et al. (2013; PMID: 23525894) su donne postmenopausali ha mostrato che 180 μg/die di MK-7 per 3 anni preservano la densità ossea vertebrale e femorale, e migliorano la rigidità arteriosa misurata con onda di polso.

MK-4 vs MK-7

Le forme biologiche più usate nella supplementazione sono MK-4 e MK-7.

  • MK-4: emivita breve (1-2 ore), richiede dosi elevate (45 mg/die, usato in Giappone per osteoporosi)
  • MK-7: emivita lunga (72 ore), efficace a dosi fisiologiche (90-180 μg/die), accumulo tissutale stabile
Per la supplementazione pratica, la MK-7 è la forma di scelta.

Il problema della vitamina D3 senza K2

La vitamina D3 aumenta l'assorbimento intestinale di calcio. In presenza di un deficit di K2, questo calcio viene depositato in sedi inappropriate. Supplementare dosi elevate di D3 (> 2000 UI/die) senza adeguata K2 può teoricamente favorire la calcificazione vascolare. Per questo, nei miei pazienti l'associazione D3+K2 è la regola, non l'eccezione.

Dosaggio pratico

  • Prevenzione generale: 90-180 μg/die di MK-7
  • Osteoporosi postmenopausale: 180 μg/die
  • Terapia con antagonisti della vitamina K (warfarin): controindicata senza supervisione
  • Calcificazioni vascolari documentate: 180-360 μg/die

Sicurezza

La K2 non ha tossicità nota alle dosi studiate. Unica controindicazione assoluta: terapia con antagonisti della vitamina K (warfarin, acenocumarolo), dove può ridurre l'efficacia anticoagulante.

Natto, l'unica fonte alimentare ricca

Il natto (soia fermentata giapponese) è l'alimento più ricco in MK-7 (~1000 μg per 100 g). Nel resto della dieta occidentale, le quantità sono molto più basse: 100 g di formaggio stagionato forniscono 30-50 μg, 100 g di fegato forniscono 10-15 μg.

Per chi non consuma regolarmente questi alimenti, la supplementazione è la via più semplice.

Conclusione

La K2 MK-7 è uno di quegli integratori che cambia il significato clinico di un altro integratore (la D3). Prescrivere l'una senza l'altra è un errore fisiologico. Nel mio approccio, D3 e K2 vanno quasi sempre insieme.

Bibliografia

1. Geleijnse JM, Vermeer C, Grobbee DE, et al. Dietary intake of menaquinone is associated with a reduced risk of coronary heart disease: the Rotterdam Study. J Nutr. 2004;134(11):3100-5. PMID: 15514282
2. Knapen MH, Drummen NE, Smit E, et al. Three-year low-dose menaquinone-7 supplementation helps decrease bone loss in healthy postmenopausal women. Osteoporos Int. 2013;24(9):2499-507. PMID: 23525894

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