Tutti gli articoli

Nutrizione clinica

Gotta e acido urico: strategie nutrizionali efficaci

DG

Dott. Daniele Gabrovec

Biologo Nutrizionista

gottaacido uricoiperuricemiapurinenutrizione clinica

E'## Gotta e iperuricemia: il ruolo della dieta

La gotta è una forma di artrite infiammatoria causata dal deposito di cristalli di urato monosodico nelle articolazioni. È una condizione in aumento, con una prevalenza del 1-4% nei paesi occidentali, strettamente legata allo stile di vita e all'alimentazione.

Come nutrizionista clinico, incontro frequentemente pazienti con iperuricemia (acido urico > 7 mg/dL nell'uomo, > 6 mg/dL nella donna) che desiderano gestire la condizione attraverso l'alimentazione. Le buone notizie: le strategie nutrizionali possono ridurre l'uricemia di 1-2 mg/dL, un effetto clinicamente significativo.

Purine alimentari: non tutte sono uguali

Le purine sono composti presenti negli alimenti che vengono metabolizzati in acido urico. Tuttavia, non tutte le fonti di purine hanno lo stesso impatto:

Alto rischio (da limitare fortemente)

  • Frattaglie: fegato, reni, cervella, animelle
  • Carni processate: insaccati, salumi
  • Frutti di mare: gamberi, cozze, acciughe, sardine, aringa
  • Birra: contiene purine dalla fermentazione del lievito + l'alcol inibisce l'escrezione di acido urico
  • Bevande zuccherate con fruttosio: il fruttosio aumenta la sintesi di acido urico

Rischio moderato (consumo moderato)

  • Carni rosse: manzo, maiale, agnello (limitare a 1-2 volte/settimana)
  • Pesce: tonno, trota, salmone (porzioni moderate, 100-120 g)
  • Legumi: nonostante contengano purine, il loro consumo NON è associato ad aumento del rischio di gotta

Basso rischio (consumo libero)

  • Latticini: soprattutto quelli magri, hanno un effetto protettivo
  • Verdure: anche quelle ricche di purine (spinaci, asparagi, funghi) non aumentano il rischio
  • Uova
  • Cereali integrali
  • Frutta (con moderazione per il fruttosio)

Le sorprese della ricerca

Alcune evidenze sfidano le credenze tradizionali:

I legumi non sono un problema

Nonostante contengano purine, gli studi epidemiologici mostrano che il consumo di legumi è neutro o addirittura protettivo rispetto alla gotta. Le purine vegetali sembrano avere un impatto diverso rispetto a quelle animali.

Le verdure ricche di purine sono sicure

Studi prospettici su oltre 47.000 uomini hanno dimostrato che il consumo di verdure ad alto contenuto di purine (spinaci, asparagi, funghi, cavolfiori) non aumenta il rischio di gotta.

Il fruttosio è un nemico nascosto

Il fruttosio, presente in bevande zuccherate, succhi di frutta e miele, aumenta la sintesi di acido urico attraverso la via dell'AMP. Le bevande zuccherate sono uno dei fattori di rischio più sottovalutati per l'iperuricemia.

Strategie nutrizionali efficaci

1. Latticini magri: effetto protettivo

I latticini, in particolare quelli magri, hanno un effetto uricosurico (favoriscono l'eliminazione dell'acido urico). La caseina e la lattoalbumina promuovono l'escrezione renale di urato. Consiglio almeno 2 porzioni al giorno di latticini magri.

2. Vitamina C

La vitamina C ha un effetto uricosurico dose-dipendente. Una supplementazione di 500 mg/die può ridurre l'uricemia di circa 0,5 mg/dL. Fonti alimentari: agrumi, kiwi, peperoni, fragole.

3. Ciliegie

Le ciliegie hanno un effetto specifico sulla gotta: riducono il rischio di attacchi del 35% secondo studi osservazionali. L'effetto è attribuito alle antocianine, con proprietà antinfiammatorie e uricosuriche. Consiglio 15-20 ciliegie al giorno durante la stagione, o estratto di ciliegia come integratore.

4. Caffè

Sorprendentemente, il caffè è associato a un minor rischio di gotta e a livelli più bassi di acido urico. L'effetto è probabilmente legato all'acido clorogenico, indipendentemente dalla caffeina. Anche il caffè decaffeinato sembra protettivo.

5. Idratazione abbondante

Una corretta idratazione è fondamentale per favorire l'escrezione renale di acido urico. Raccomando almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno, preferendo acque a basso contenuto di sodio.

6. Alcol: non solo birra

L'alcol ha un duplice effetto negativo:

  • Aumenta la produzione di acido urico

  • Riduce l'escrezione renale


La birra è la bevanda alcolica più rischiosa (contiene purine aggiuntive). I superalcolici hanno un effetto moderato. Il vino, in quantità moderate (1 bicchiere/die), sembra avere un effetto meno pronunciato.

Peso corporeo e gotta

L'obesità è un fattore di rischio indipendente per la gotta. L'insulino-resistenza associata all'obesità riduce l'escrezione renale di acido urico. La perdita di peso può ridurre significativamente l'uricemia, ma:

  • Il dimagrimento deve essere graduale (0,5-1 kg/settimana)
  • Diete drastiche e digiuni possono scatenare attacchi di gotta a causa della chetosi
  • Il digiuno prolungato aumenta l'uricemia per competizione tra corpi chetonici e acido urico a livello renale

Schema alimentare tipo per l'iperuricemia

  • Colazione: yogurt magro, cereali integrali, frutta fresca
  • Pranzo: pasta integrale con verdure, olio EVO, legumi
  • Cena: pesce magro o petto di pollo (porzione moderata), contorno abbondante di verdure
  • Spuntini: latticini magri, frutta, frutta secca
  • Bevande: acqua abbondante, caffè, tè verde. Limitare alcol e eliminare bevande zuccherate

Riferimenti scientifici

1. Choi HK, et al. Purine-Rich Foods, Dairy and Protein Intake, and the Risk of Gout in Men. N Engl J Med. 2004;350(11):1093-1103. PMID: 15014182
2. Zhang Y, et al. Cherry consumption and decreased risk of recurrent gout attacks. Arthritis Rheum. 2012;64(12):4004-4011. PMID: 23023818
3. Juraschek SP, et al. Effects of vitamin C supplementation on serum uric acid. Arthritis Care Res. 2011;63(9):1295-1306. PMID: 21671418
4. FitzGerald JD, et al. 2020 American College of Rheumatology Guideline for Management of Gout. Arthritis Care Res. 2020;72(6):744-760. PMID: 32391934

---

Soffri di gotta o iperuricemia?

Un piano nutrizionale personalizzato può aiutarti a tenere sotto controllo l'acido urico e prevenire gli attacchi. Prenota una visita nutrizionale online per iniziare il tuo percorso.'

Il contenuto di questo articolo è a scopo informativo e non sostituisce il parere medico o nutrizionale professionale.

Vuoi applicare queste evidenze alla tua situazione?

Una visita nutrizionale personalizzata parte dai tuoi dati clinici, non da consigli generici.

Prenota la visita online