← Torna al blog

Dieta chetogenica: quando funziona e quando evitarla

·Dott. Daniele Gabrovec·
chetogenicalow-carbchetosidimagrimento

La chetogenica non è una moda

Nasce come terapia per l'epilessia farmaco-resistente negli anni '20. Oggi le evidenze ne supportano l'uso in contesti clinici specifici.

Come funziona

Riducendo i carboidrati sotto i 20-50g/giorno, il corpo passa alla beta-ossidazione degli acidi grassi, producendo corpi chetonici come fonte energetica alternativa.

Quando è indicata

Evidenze forti

  • Epilessia farmaco-resistente
  • Obesità con insulino-resistenza (HOMA-IR > 2.5)
  • Diabete tipo 2
  • Steatosi epatica non alcolica (NAFLD)

Evidenze emergenti

  • PCOS
  • Patologie neurodegenerative
  • Emicrania cronica

Quando NON farla

  • Insufficienza epatica o renale
  • Diabete tipo 1 (rischio chetoacidosi)
  • Gravidanza e allattamento
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Sport di endurance ad alta intensità

Gli errori più comuni

1. Troppo poche calorie

La chetogenica NON è ipocalorica. Se mangi troppo poco, perdi massa muscolare.

2. Trascurare gli elettroliti

Sodio, potassio e magnesio calano drasticamente. L'integrazione è essenziale.

3. Non monitorare la chetosi

Senza misurare i chetoni, non sai se sei realmente in chetosi.

4. Farla troppo a lungo

La chetogenica ciclica (5-6 giorni keto + 1-2 refeed) è spesso più sostenibile.

Il mio approccio

Non prescrivo mai una chetogenica senza esami del sangue completi, BIA e monitoraggio periodico ogni 4-6 settimane.

Il contenuto di questo articolo è a scopo informativo e non sostituisce il parere medico o nutrizionale professionale.